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SPINNING A BOAVISTA

di Claudio Saba - Gennaio 2004

Le pescose acque di Boavista rendono certamente interessante qualsiasi tecnica di pesca, e lo spinning non fa eccezione, a patto di conoscere bene alcune regole legate ai luoghi, alle stagioni ed al comportamento dei predatori. Niente di nuovo, insomma, anche qui lo spinning è tecnica difficile e impegnativa, d'altra parte non credo esistano molti posti al mondo dove sia possibile, dalla costa, fare facili carnieri lanciando qualche artificiale in acqua. La complessità e particolarità di questi ambienti rende difficile, in ogni caso, valutare in pochi giorni di pesca le possibilità che il mare di Boavista offre allo spinning.
Una delle più significative e peculiari caratteristiche dell'isola è la grande estensione delle spiagge e dei fondali sabbiosi; da un lato, questo aspetto conferisce bellezza e fascino all'isola ed è senza dubbio apprezzato dai pescatori a fondo, ma dal punto di vista dello spinning costituisce un fattore limitante, essendo in genere le specie predatorie più limitate davanti alle spiagge. Oltre ai piccoli predatori come aguglie e lecce stella, a Boavista i dominatori dei fondali sabbiosi (per lo meno sulle spiagge più pescose dell'isola) sono essenzialmente gli squali e i pesci serra. Per quanto riguarda i primi, altrui esperienze in altri mari hanno dimostrato che alcune specie di squali possono catturarsi anche a spinning, personalmente non ho avuto la fortuna di allamarne ma la mia impressione è che siano comunque poco disponibili, almeno in queste acque, ad attaccare le esche artificiali. Una ricerca più specifica e mirata a questi predoni potrebbe però fornire interessanti indicazioni a riguardo. Diverso ovviamente il discorso per i pesci serra, avversari ormai familiari per gli spinner mediterranei e che si confermano anche qui furbi e impegnativi. Ero convinto, erroneamente, che la loro alta concentrazione unita alla scarsa pressione di pesca significasse anche maggiore disponibilità ad attaccare popper e similari. E, invece, i serra di Boavista sono furbi, bastardi e lunatici come quelli delle nostre acque. Sono capaci di snobbare gli artificiali per giorni e magari poi, improvvisamente, attaccare rabbiosamente le esche finte con diverse allamate nel giro di pochi minuti (come è successo al sottoscritto un pomeriggio). In ogni caso, riuscire a portarli a riva non è sempre facile, perchè con i loro salti e le loro evoluzioni riescono spesso a slamarsi.
La situazione cambia radicalmente pescando dalle scogliere e sui fondali rocciosi dove abbondano soprattutto i carangidi (in particolare "Seriola fasciata"), qui chiamati "shareu", che hanno le stesse caratteristiche delle nostre ricciole: tirano come matti in rapporto alla loro mole ma, come le cugine mediterranee, si fanno difficilmente ingannare dalle esche finte oltre una certa taglia. Questo significa che la dimensione media delle prede si aggira tra 0,5 e 3 kg circa, ma vi assicuro che la loro combattività consente comunque un bel divertimento anche con esemplari di questa taglia, anche perchè gli attacchi sono molto frequenti. Oltre agli "shareu", in questi ambienti è possibile incontrare i soliti serra, e con un po' di fortuna anche dentici, cernie e qualche rara lampuga che si avvicina a terra.
Per lo spinning dalla costa rocciosa un fattore limitante può essere rappresentato dal vento, almeno in alcuni periodi dell'anno. Dall'autunno alla primavera, infatti, gli alisei soffiano costantemente da N-NE a 20-25 Km/h e le zone più interessanti per lo spinning (le scogliere) sono soprattutto nella parte esposta ai venti che assieme alle onde oceaniche rendono difficoltoso praticare questa tecnica. Viste le potenzialità dell'isola, mi dispiace non aver avuto la possibilità di esplorarla meglio proprio nella sua parte più interessante per lo spinning. In estate il mare e il vento si calmano e credo che in questo periodo si possa praticare lo spinning dalla costa con migliori risultati nella parte rocciosa dell'isola.

Dalla barca
Considerate le limitazioni cui accennavo in precedenza, e tenendo conto che molte specie predatorie non si avvicinano facilmente sotto costa, è quindi di estremo interesse lo spinning dalla barca, viste anche le prede che normalmente si prendono a traina, anche a poca distanza da riva. In realtà, così come per la traina, potremmo distinguere uno spinning dalla barca da praticare in prossimità della costa ed uno da effettuare in mare aperto. Nel primo caso possiamo incontrare gli stessi predatori insidiabili dalla costa ma aumentando decisamente le possibilità di cattura, quindi gli onnipresenti carangidi e pesci serra, dentici, cernie e "dorados", con la possibilità di allamare anche i tonni pinna gialla; uno spot assolutamente raccomandabile da questo punti di vista è l'isolotto di Curral Velho, davanti alla omonima spiaggia. Nello spinning "d'altura", che purtroppo non ho avuto il tempo di provare, si ha invece la possibilità di affrontare predatori davvero impegnativi: tonni, grosse lampughe, wahoo, ricciole, pesci vela, tutti pesci combattivi e che possono raggiungere pesi considerevoli, e che quindi presuppongono ovviamente l'utilizzo di idonea attrezzatura. In ogni caso, nonostante la pescosità di queste acque, per ottenere i migliori risultati conviene senz'altro non andare a caso ma affidarsi a guide esperte che conoscono perfettamente gli spot migliori, come il nostro Luca del Boapesca Fishing Club. Dalla barca dovrebbe essere micidiale anche il jigging di profondità e non oso pensare a quali bestioni si possano allamare con questa tecnica; mi riprometto di parlarvene dopo la mia prossima visita a Boavista.


Informazioni generali su Capo Verde

Capo Verde è un arcipelago formato da dieci isole situate di fronte alle coste africane del Senegal, con una superficie complessiva di 4.033 Kmq ed una popolazione di circa 400.000 abitanti. E' repubblica indipendente dal 1975.
Ambasciata Capoverdiana in Italia: via G. Carducci 4/1, 00187 Roma, tel 06 4744678-596, fax 06 4744643.
Consolato Capoverdiano in Italia: viale Elvezia 10/4, 20154 Milano, tel 02 3319127. Torino: tel 011 655866. Firenze: tel 055216689. Napoli: tel 081 264909
Agenzia Consolare italiana in Capo Verde: via 5 de Julho, Praia, Santiago, tel 613280, fax 613804
Lingua: la lingua ufficiale è il portoghese quella corrente è il creolo. L'italiano comunque viene capito e parlato da molte persone.
Religione: La religione maggiormente praticata è il Cattolicesimo.
Passaporti e visti: E' necessario il passaporto individuale in corso di validità ed il visto consolare d'ingresso (quest'ultimo viene in genere fornito dall'agenzia di viaggi ma può essere richiesto anche all'aereoporto internazionale di Sal all'arrivo).
Vaccinazioni: Non sono richieste.
Clima: E' di tipo tropicale secco; la temperatura media è di 26°, con un'escursione termica tra il giorno e la notte di circa 10°; la temperatura dell'acqua varia in media da 22° a 25°. Grazie alla brezza marina, che si rinforza nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, il clima risulta essere sempre molto piacevole in ogni stagione.
Abbigliamento: Abiti leggeri di cotone in tutte le stagioni. Per i mesi invernali sono consigliati alcuni capi piu' caldi per la sera.
Ora locale: - 2 ore rispetto all'Italia durante l'ora solare; - 3 ore durante l'ora legale.
Moneta: E' l'Escudo Cabo-Verdiano (EscCV = 100 centavos), il suo valore e' di circa 20 lire italiane; 1 € equivale a circa 110 Ecv.
Telecomunicazioni: il prefisso telefonico di Capoverde è 00238. Le tariffe si aggirano sui 300 Ecv al minuto (2,73 €) sia dall'Italia verso Capoverde che viceversa. La copertura GSM è funzionante ma sconsigliata visti i prezzi molto alti (circa 6 € al minuto).