prove

LE PROVE

Falcon Graphite 305

La canna che vi presentiamo è una classica due pezzi in carbonio da 10' (3,05 metri) che si distingue senz'altro, tra i prodotti di fascia medio-economica, per la qualità e versatilità e per le rifiniture di buon livello. L'innesto è di tipo "spigot", secondo molti esperti il più affidabile e anche quello che consente di garantire meglio la continuità di azione tra i due pezzi della canna. Il peso è di 260 grammi mentre gli anelli sono 10 a ponte singolo ed eccezione dei primi due che sono a doppio ponte. La potenza di lancio dichiarata è compresa tra ½ oncia e 1 oncia e ½, quindi una classica 15-40 grammi (43 ad essere precisi). L'azione è "moderate fast", cioè medio rapida, con il fusto piuttosto rigido e il cimino più morbido e sensibile. Ad una prima occhiata la canna si fa notare per il manico non proprio tradizionale: innanzi tutto è molto sottile, ingrossandosi solo in prossimità della base; altra particolarità è rappresentata dalla presenza del sughero solo nella parte inferiore, fino al portamulinello, mentre nella parte superiore il manico non presenta il classico rivestimento e appare come un semplice prolungamento conico del fusto. La discontinuità nel rivestimento di sughero nel calcio, infine, conferisce un tocco di originalità ed eleganza all'attrezzo. Il portamulinello è a vite con la ghiera posta superiormente anzichè in basso come nella maggior parte delle canne. Questa soluzione è gradita da chi, come il sottoscritto, nel lancio preferisce poggiare il palmo della mano destra sul comodo sughero anziché sul dado. Il manico è completato dal consueto anellino ferma esca che in questo caso (raffinatezza!) è retrattile.

Ovviamente abbiamo portato la canna a pesca testandola in diverse condizioni, sia in scogliera che dai moli. Il manico così sottile crea inizialmente qualche disagio non garantendo sempre una presa soddisfacente, dopo un certo utilizzo ci si abitua ma rimane il problema per chi ha le mani grosse. Le performance di lancio sono davvero molto buone; grazie all'azione rapida associata ad un vettino piuttosto sensibile siamo riusciti a raggiungere distanze di tutto rispetto già con esche da 15-20 grammi, ma la sorpresa è arrivata quando abbiamo spinto l'attrezzo lanciando artificiali sempre più pesanti e superando abbondantemente la potenza di lancio dichiarata. La canna ha frustato tranquillamente un Bounder (che pesa 49 grammi) e gestito senza problemi un jig Iarfish da due once, pari quindi a 56 grammi. Considerato che spesso il limite superiore del range di potenza viene sovrastimato, ci ha piacevolmente stupito il comportamento della Falcon Graphite con esche pesanti. Il vettimo relativamente morbido soffre un po' nel recupero di artificiali dotati di paletta molto ampia che affondano parecchio durante il recupero, per il resto la canna si è comportata bene in tutte le situazioni e con le diverse tipologie di esche finte. Considerata la sua lunghezza, la consigliamo senz'altro per lo spinning dalle scogliere con mare mosso o dalla spiaggia quando sia necessario raggiungere notevoli distanze.