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ARTICOLI E RACCONTI



GLI INTOCCABILI

di Claudio Saba - novembre 2006

Una rassegna di artificiali d'eccellenza per lo spinning nei nostri mari, una top ten (più uno) dedicata soprattutto a chi sta iniziando o a chi semplicemente ha difficoltà nella scelta delle esche da acquistare. Undici "hardbaits" irrinunciabili tra modelli classici, che fanno ormai parte della storia dello spinning in mare, e moderni.

Ecco qui. Ci sono cascato anch'io. Non avrei mai pensato di scrivere un articolo come questo, non apprezzando troppo quelle sciocchezze che ogni tanto i giornali propongono (soprattutto in estate, quando anche i cervelli vanno in vacanza), del tipo: "i dieci film da salvare" (metà dei quali generalmente inguardabili), ovvero "le dieci canzoni più belle di tutti i tempi" (tra le quali in genere non ci sono le mie preferite) o ancora "gli uomini più sexy del mondo" (mai una volta che trovi il mio nome nell'elenco). Perché allora questo articolo? Semplicemente perché negli ultimi tempi, quando apro la posta elettronica, sempre più spesso trovo mail di questo tenore: ho bisogno di aiuto, sto iniziando a praticare lo spinning in mare ma sono disorientato e non ho idea di quali artificiali acquistare; potresti indicarmi qualche modello da acquistare a occhi chiusi? Oppure: pesco a spinning già da qualche tempo ma con scarsi risultati, ho paura di non avere comprato esche valide (le ho scelte un po' a caso o su consiglio dell'amico o del negoziante di turno), avrei bisogno di un breve elenco di artificiali affidabili, ecc…. Insomma, credo sia giusto dare un aiuto a chi non sa che pesci (finti) prendere, a chi si trova disorientato davanti alle sterminate e ricchissime bacheche di esche finte che ormai troviamo in qualsiasi negozio di pesca. Ho buttato giù, quindi, una lista di esche assolutamente raccomandabili, selezionate basandomi su pochi fondamentali criteri. Innanzi tutto sono esche di sicura efficacia, ampiamente testate, oltre che da chi scrive, anche da un elevato numero di spinner, in un tempo relativamente lungo e in luoghi e condizioni piuttosto vari. In secondo luogo ho tenuto conto della loro reperibilità sul mercato, mi sembra del tutto inutile consigliare esche che bisogna cercare col lanternino e ordinare dall'altra parte del mondo. Ci sono sicuramente esche finte fantastiche, valide quanto queste e magari anche di più, ma i modelli di questo mio personalissimo elenco hanno il vantaggio di essere stati a lungo collaudati e soprattutto potete facilmente trovarli in molti negozi o al limite acquistarli facilmente su internet nei negozi on line locali o nazionali. Mi rendo conto che le case costruttrici rappresentate sono quasi sempre le stesse: Yamashita, Rapala e Yo Zuri - Duel. E dispiace dover trascurare alcune ditte importanti che producono esche davvero valide, ma bisogna riconoscere che lo sviluppo dello spinning nel nostro paese è stato possibile anche grazie all'attività di ricerca ed alla forte presenza nel nostro mercato delle tre ditte citate.
Dimenticavo, nell'elenco troverete solo modelli di hardbaits, vale a dire esche dure, trascurando le esche morbide (jig, esche in silicone, ecc) per alcuni motivi importanti. Innanzi tutto le softbaits sono esche di più difficile utilizzo e la loro efficacia dipende soprattutto dal modo in cui vengono recuperate, non avendo per lo più un loro nuoto tipico. In secondo luogo i modelli sono tali e tanti, spesso personalizzabili o comunque modificabili, da rendere impossibile una scelta. Infine, si tratta di esche ancora poco sperimentate, purtroppo, nelle nostre acque. Gli "intoccabili" che trovate di seguito sono quindi soprattutto minnow, alcune esche di superficie e un cucchiaino ondulante che potete acquistare senza timore e che costituiscono già un corredo base piuttosto completo. Se frugate nel gilet o nello zaino dei più esperti spinner nostrani avete ottime probabilità di trovarne molti di loro. E questa è già una garanzia.

Abu Garcia Toby
Ha quasi mezzo secolo ma non lo dimostra e nonostante gli inevitabili periodi di flessione continua a collezionare prede come poche altre esche finte. E' l'ondulante più utilizzato nello spinning e naturalmente anche il più imitato, eccellente per le spigole ma efficace praticamente con tutti i predatori, tra cui ricciolette, lampughe, serra, occhiate. Esca molto duttile, può essere recuperato in molti modi e rappresenta un'ottima esca da esplorazione. E' prodotto in diverse misure a partire da 4 grammi, nello spinning le più utilizzate sono quelle più pesanti, consiglio quelle da 20 e da 40 grammi, quest'ultima non facile da trovare.

Duel "Aile Magnet galleggiante"
Prodotto in due misure, da 105 mm per 18 grammi e da 125 mm per 26 g, è stato uno dei primi minnow dotati di pesi mobili interni per migliorare la gittata. Di forma piuttosto allungata anche se abbastanza tradizionale, è costruito in robusto materiale plastico ed è dotato di bavetta di dimensioni piuttosto ridotte. Il movimento in acqua è molto stretto e produce vibrazioni molto efficaci, micidiale per spigole e barracuda. Ottimo anche recuperato con stop&go accentuati.

Duel "Aile Magnet DB"
Commercializzato anche dalla Yo Zuri col nome Mag Darter (si tratta dello stesso identico modello), il DB è secondo molti spinner, compreso chi scrive, il miglior minnow in circolazione e sarei pronto a scommettere una cena da Lilliccu che è l'esca con la quale in Sardegna sono state fatte più catture in assoluto. Dotato come il precedente del Magnetic Weight Transfer System, è uno dei minnow che si lancia meglio, grazie anche alla mancanza di paletta, sostituita dal taglio obliquo della testa; la profondità di nuoto è piuttosto limitata, contenuta entro un metro circa. Regge bene le correnti e può essere recuperato con variazioni di velocità piuttosto marcate che aumentano gli sbandamenti laterali che caratterizzano il suo movimento. L'unico difetto è che non può essere utilizzato lanciando da postazioni alte, non garantendo in questo caso un nuoto ottimale negli ultimi metri. Tre le misure: 90, 105 e 125 mm. Consiglio senz'altro quella maggiore (28 grammi di peso) che si è dimostrata efficacissima con tutti i predatori delle nostre acque. Recentemente prodotto anche in versione più magra, non a caso denominata "Diet".

Yamaria "Angel Kiss"
Minnow relativamente recente, ha conquistato in pochissimo tempo le simpatie degli spinner salsi, dopo una iniziale diffidenza dovuta anche al non facile utilizzo di questo pesciolino. La velocità di recupero deve essere in genere piuttosto bassa e intervallata da piccole accelerazioni impartite con la canna che provocano scarti e sbandamenti laterali molto efficaci che accentuano il tipico movimento insicuro e barcollante. I tecnici della Yamashita l'hanno progettato studiando il movimento dei pesci malati o in difficoltà. Ottima lanciabilità grazie anche ai soliti pesi interni. Prodotto in tre misure: 90 mm per 9 g, 115 mm per 16 g e 140 mm per 27 g. Raccomandabili in particolare le due più grandi, che hanno al loro attivo moltissime catture di spigole, serra e barracuda. Il modello da 14 cm regge bene anche il mare mosso e sopporta u recupero più veloce. Esiste anche la versione "Extra Shallow", leggermente più leggera e caratterizzata da un nuoto più superficiale.

Yo Zuri Pin's Minnow
Gli "spilli" della Yo zuri costituiscono una grande famiglia di piccoli minnow che nel tempo si è diversificata comprendendo diverse serie: Altima Pin's, Pin's Magnet, Pin's Laser e Saltwater Pin's. Questi ultimi sono più specifici per lo spinning in mare, leggermente più pesanti, con ancorette più robuste e colori più "marini". In ogni caso anche gli altri modelli, abbastanza simili tra loro, vengono utilizzati efficacemente per insidiare i predatori marini, spigola in particolare. Di misura e peso ridotti, con lunghezza di 5, 7 e 9 cm e pesi non superiori ai 10 grammi, i Pin's devono essere adoperati con canne sensibili, lenze sottili e in condizioni di mare poco mosso, situazione in cui possono davvero fare la differenza. Insostituibili nello spinning leggero.

Rapala "Magnum"
Questi minnow ormai mitici meriterebbero l'inserimento in questa lista anche solo per la loro importanza storica e per dovere di gratitudine. Pur non essendo esche specifiche per lo spinning , ma nate per la traina, da più di vent'anni vengono utilizzati nello spinning in mare con eccellenti risultati. Anzi, fino a poco tempo fa erano tra i pochi artificiali davvero validi reperibili con facilità. Lo sviluppo dello spinning nostrano deve quindi molto ai Magnum, i quali però, nonostante la scarsa lanciabilità (in particolare se confrontati con esche più moderne), restano ancora pesciolini efficacissimi e quasi insostituibili in alcune situazioni. I CD Mag, in particolare, grazie alla loro paletta metallica molto sviluppata, hanno pochi concorrenti quando si pesca con mare mosso da scogliere un po' alte. Molto catturanti anche se recuperati in modo omogeneo, quindi piuttosto facili da usare, sopportano benissimo bruschi cambi di velocità migliorando ulteriormente l'efficacia. Consigliabili le misure da 9 e 11 cm (17 e 24 grammi, rispettivamente). I Magnum floating, invece, in particolare il modello da 11 cm che pesa 15 grammi, sono molto efficaci per la spigola in condizioni meno estreme.

Yo Zuri "Hydro Tiger"
Si tratta probabilmente del popper che può vantare il migliore palmarès tra quelli utilizzati nelle nostre acque, avendo catturato praticamente di tutto. Purtroppo il modello originario è stato recentemente aggiornato e, a mio avviso, peggiorato. Per fortuna, nei negozi potete trovare facilmente la prima versione. Due le misure: 25 e 43 grammi, che nella nuova release sono diventati 18 e 37 (sic!). La misura piccola si è rivelata eccellente per spigole e lampughe, quella grande per lecce e serra. A titolo di cronaca, con l'Hydro Tiger da 43 grammi color sardina sono state prese le due più grandi lecce degli ultimi anni, bestioline ben oltre i 20 kg, per intenderci. Si presta a molti tipi di recupero.

Yamaria "Pop Queen"
Altro popper pluridecorato, tra i più riusciti sia per l'efficacia dimostrata con molti predatori che per la qualità costruttiva. Uno dei pochi che non ha problemi di scrostamento della verniciatura. Non è un popper dal nuoto troppo vistoso, di quelli che fanno molto casino, recuperato a canna bassa nuota spesso appena sotto il pelo dell'acqua creando una bella scia di bolle. Ottimo per tutti i predatori di superficie, dalle lampughe alle lecce, ma anche spigole in acque basse, nelle misure da 28 e 40 grammi.

Robert Lures "Bounder"
Non si può non avere nel gilet almeno un'esca saltellante, e tra queste il Bounder è a mio avviso quella più equilibrata per le nostre acque. Ottime le doti balistiche, grazie alla sua forma e ai 49 grammi di peso, il Bounder può essere utilizzato anche con canne da spinning medio. Negli ambienti naturali micidiale per le lampughe, nei porti per serra e lecce anche di taglia.

Yamaria "Miss Carna"
A essere sincero, questa non è stata una scelta facile. Non potevo naturalmente non elencare almeno un Walkin' the dog, e tra questi ve ne sono alcuni decisamente validi, come il Sammy della Lucky Craft, il Moran Pencil della River2Sea o l'Hydro Pencil della Yo Zuri. Se però devo suggerire un WTD in base anche ai criteri di cui accennavo all'inizio, non posso che tornare in casa Yamashita e chiamare in passerella il Miss Carna, già piuttosto apprezzato tra gli spinner sardi per l'efficacia dimostrata sia nelle acque portuali con pesci serra e lecce che pescando dalla scogliera, in particolare nei confronti dei barracuda. Disponibile in tre misure, da 8, 11 e 14 centimetri per un peso, rispettivamente, di 12, 22 e 40 grammi. Le misure più piccole sono indicate per spigole su fondali bassi o nelle classiche "piane". Buone performance di lancio grazie alle sferette magnetiche interne e movimento molto adescante una volta imparato il corretto utilizzo.

 

 

 

Yamaria Blues Code
E' il jolly di questa rassegna, l'outsider che mi costringe a sforare le classiche dieci posizioni. Nonostante sia un artificiale decisamente nuovo e non ancora completamente sperimentato, non ho alcun dubbio nell'inserirlo tra le esche irrinunciabili per via delle sue caratteristiche assolutamente particolari. Difficilmente inquadrabile in una categoria, il Blues Code è un pesciolino affondante senza paletta, non è ovviamente un'esca di superficie e nemmeno un minnow, potrebbe essere classificato come "twitchin bait" ma non è esattamente nemmeno questo. Insomma, chiamatelo pure come volete, fatto sta che questo artificiale è utilissimo in molte situazioni in cui altre esche mostrano i loro limiti. Può essere recuperato nei modi più disparati, per lavorare vicino al fondo o in superficie, nuotare in modo lento e sinuoso o sbandare in modo disordinato; il suo movimento è affidato al pescatore, per questo non è semplicissimo da usare ma una volta fatta la mano può dare grandi soddisfazioni, come dimostrano le numerose catture già all'attivo. Oltretutto è tra le esche finte che volano più lontano; raccomandabile in particolare la misura da 115 mm per 25 grammi.