LE PROVE
Monofilo Berkley Iron Silk
di Claudio SabaNonostante la continua diffusione dei multifibra, sono ancora molti i pescatori fedeli al vecchio, caro nylon al quale chiedono però, per scongiurare il tradimento con il trecciato, prestazioni sempre migliori. E in effetti negli ultimi anni, proprio a causa della competizione con i "braided", i monofili di nuova generazione presentano caratteristiche sempre più aggressive e carichi di rottura impensabili fino a poco tempo fa. Oltre alla resistenza alla trazione, però, in alcuni tipi di pesca, è richiesta al monofilo anche una elevata morbidezza, indispensabile per un corretto imbobinamento e per agevolare i lanci. Mi riferisco in particolare a tecniche come lo spinning in mare, nel quale i lanci continui, la possibilità di allamare prede di taglia elevata, la necessità di controllare il movimento dell'artificiale e di garantire una pronta ferrata, il fatto di operare spesso in ambiente roccioso, richiedono un monofilo tenace e morbido allo stesso tempo, con una elasticità controllata e buona resistenza all'abrasione. Difficile, naturalmente, trovare tutte queste caratteristiche nello stesso monofilo, e così gli appassionati di spinning (ma questo vale anche per altre tecniche "dure" come ad esempio il rock fishing) sono sempre alla ricerca del meglio, del filo che racchiuda in sè tutte queste qualità. Viste le premesse, non potevo rimanere insensibile alla pubblicità del nuovo nylon della Berkley, il cui nome è già tutta una promessa: morbido come la seta, resistente come l'acciaio. Conoscendo la serietà della casa americana, ho voluto testare questo monofilo, realizzato con un nuovo procedimento di produzione che dovrebbe garantire, almeno in teoria, tutte le caratteristiche di cui accennavo in premessa. Per qualche mese, assieme ad alcuni "compari" del Barracuda Spinning Club, ho impiegato l'Iron Silk nel diametro dello 0,33 pescando a spinning dalla costa, e utilizzando lo 0,45 nello spinning pesante alle lecce nel porto di Cagliari (anche se capisco bene che l'utilizzo di un nylon così grosso nello spinning può sembrare anacronistico). I carichi di rottura dichiarati sono di tutto rispetto: rispettivamente 9,5 kg e 17,5 Kg. Al banco, il diametro effettivo è risultato leggermente differente da quello dichiarato nel caso dello 0,33, che in realtà è uno 0,34, mentre la differenza è notevole nel diametro maggiore che è risultato molto vicino ad uno 0,49. Per il resto, vi dico subito che la morbidezza tanto decantata non è in realtà così eccezionale, insomma non si tratta proprio di "seta", però il filo si imbobina bene e si è comportato ottimamente nei lanci, dimostrando buona scorrevolezza, grazie anche alla scarsa memoria; anche nel diametro maggiore non ho mai avuto problemi, raggiungendo buone distanze con popper di circa 40 grammi. Al tatto è piuttosto pastoso e consente di realizzare i nodi con molta facilità, mentre l'elasticità e l'allungamento sono piuttosto limitati. Le altre caratteristiche sono state apprezzate nel recupero di alcune spigole e barracuda dalla scogliera e con mare mosso, condizioni nelle quali l'Iron Silk da 0,33 ha dimostrato di sopportare bene l'inevitabile sfregamento sulle rocce, mentre nelle acque portuali lo 0,45 mi ha consentito di combattere agevolmente una leccia di 11 kg, forzando il recupero quando necessario. Dopo diversi mesi di pesca, il filo non ha mostrato segni di sofferenza e usura, mantenendo le sue qualità anche dopo molte uscite (e migliaia di lanci). In definitiva, posso senz'altro affermare di essere rimasto soddisfatto da questo filo, che rappresenta un ottimo compromesso tra le qualità richieste ad una lenza da mulinello e la necessità di poter contare su elevati carichi di rottura ed una buona resistenza all'abrasione. Si trova in commercio nei diameri da 0,18 a 0,60, nei colori bianco e verde scuro ed in confezioni da 300 metri (250 mt. nei diametri maggiori). Distributore: Pure Fishing Italia.