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BARRACUDA PRIMAVERILI

Anche in questa primavera 2006 si conferma l'impressione della scorsa stagione, vale a dire una minor presenza dei barracuda rispetto alle precedenti annate. Stanno diventando semplicemente più furbi, oppure sono disturbati dalla presenza di altri predatori (serra in particolare)? Difficile formulare qualsiasi ipotesi a riguardo in mancanza di dati precisi, certo è che gli sfirenidi ultimamente sono sembrati meno presenti o comunque meno disposti ad attaccare le esche finte, mentre lo scorso inverno è stata indubbiamente un'ottima stagione per le spigole. Semplice coincidenza?

In ogni caso qualche esemplare è stato catturato ugualmente, come mostrano le foto qui sotto.

 

Luca Marras
Giorgio Farci
Giovanni Poddesu!!!

 

NOVITA' DAL MERCATO

Lolo e Kaku Lures, dalle Hawaii per lo spinning

Sono talmente belli e particolari che quasi dispiace lanciarli in acqua. Questi nuovissimi (per il mercato italiano) artificiali di superficie sono realizzati in resina trasparente e ciò che colpisce maggiormente è proprio l'estetica caratterizzata dalla trasparenza che gli conferisce la resina e dai riflessi provocati da diversi materiali annegati nel corpo dell'artificiale: fogli catarifrangenti, conchiglie madreperlacee o foam colorati.

Nascono da un'idea del grande Peter Dunn Rankin, figura carismatica del mondo della pesca, che può essere considerato a tutti gli effetti uno dei più importanti progettisti di artificiali, quello per intenderci che ha aperto la via alla pesca ai Giant Trevally e ai grandi pelagici con le esche veloci di superficie. Il suo modello principale, il Lolo, più di 30 anni fa ha dato il via a tutti i successivi big game casting plugs del mondo. I pochi esemplari rimasti degli inizi della storia progettuale di Dunn Rankin sono ormai pezzi da collezione, ma finalmente è ora possibile reperire, grazie ad Utopia Tackle, l'ultima versione migliorata, firmata e numerata di questa incredibile esca: il Poli Lolo noto anche come Super Lolo, artificiale destinato ai giganti dei nostri mari con il suo peso di 3 oz (84 g) e la lunghezza di 7.5" (19 cm).
Dalla stessa filosofia progettuale sono nate nelle Hawaii diverse linee di esche finte realizzate da piccole botteghe artigianali, come la serie della Kaku Lures che qui presentiamo ("Kaku" significa "barracuda" nella lingua locale): artificiali top water idonei ad insidiare tutti i pesci che attaccano le esche di superficie. Caratteristica comune, oltre alla realizzazione in resina trasparente, è rappresentata dagli enormi occhi, appositamente studiati per focalizzare l'attacco del pesce, che conferiscono quel tono esotico caratteristico proprio della loro origine hawaiana. La linea è composta per lo più da popper affondanti di varie dimensioni, forme e pesi che vanno dai 5 g destinati ai piccoli predatori nostrani nel lancio da terra o sulle mangianze ai 100 e passa grammi per i grossi carangidi mediterranei e tropicali. Segnaliamo in particolare il minuscolo Style II da 5 cm per 5 grammi e lo Style A, da 7 cm per 10,5 gr, un po' più tozzo, entrambi perfetti per spigole e piccoli pelagici; lo Style GG, più allungato e pesante da 8 cm per 14 grammi e lo Style H da 21 grammi per 8,5 cm, ideali per le lampughe e in generale per lanci nella schiuma.
Per i predatori di grossa taglia abbiamo lo Style DD, con un peso di 35 grammi per 12 cm, più simile ad un pencil popper e con la caratteristica di sostenere recuperi molto veloci schizzando sulla superficie; lo Style JJ, popper dalla forma classica e dal nuoto più tradizionale appena sotto la superficie, che vola lontanissimo grazie alla sua densità elevata (56 grammi per 11,5 cm); ancora più pesante (70 gr) lo Style J, dalla forma assolutamente particolare perché molto compresso lateralmente, che nel recupero alterna sortite sotto il pelo dell'acqua a schizzi sulla superficie. In definitiva, una serie di artificiali tropicali validissimi anche per le nostre acque che si propongono per il mercato nazionale rompendo finalmente, con la loro forte presenza espressiva, i canoni estetici che avevano caratterizzato le linee degli artificiali giapponesi in questi ultimi anni.
 



Twitchin' e crank bait da Rapala
Spesso criticata dagli appassionati di spinning in mare per la scarsa attenzione mostrata verso questa disciplina, la Rapala negli ultimi tempi sembra voler recuperare il terreno perduto, in particolare nei confronti di alcune agguerrite ditte nipponiche. Lo dimostrano i diversi modelli studiati specificatamente per la pesca al lancio sfornati in questi anni dalla casa finlandese. Dopo le novità del 2006 presentate nelle precedenti news (ricordiamo in particolare l'ampliata famiglia degli X-Rap) segnaliamo ora due modelli assolutamente nuovi che potrebbero avere un notevole successo nelle nostre acque.
Il Twitchin' Rap, il cui nome già indica esplicitamente la tipologia di artificiale, è un pesciolino in balsa prodotto nella misura unica di 8 cm per 12 grammi di peso, il cui bilanciamento e l'anello di attacco posizionato sulla punta del muso consentono un recupero a piccoli strappi sotto il pelo dell'acqua, fino ad una profondità massima di circa mezzo metro. Il galleggiamento è neutro in mare, quindi con azione "suspending", mentre risulta leggermente affondante in acqua dolce. Buona la lanciabilità, pur senza la presenza di pesi interni mobili. Disponibile in 8 colorazioni differenti, il Titchin' Rap è armato con due ancorette n. 3 VMC "Pyramid Point Black Nickel", particolarmente resistenti alla salsedine e con eccellente capacità di penetrazione.
Altra novità è il DT Flat Sure, un piccolo crack bait in balsa caratterizzato da una paletta in policarbonato molto sviluppata e posta orizzontalmente rispetto al corpo del pesciolino, che assicura una profondità di nuoto controllata di circa 2 metri. La misura è unica di 7 cm di lunghezza per 12 grammi di peso. Il corpo è molto schiacciato lateralmente, a differenza dei classici crak bait di norma piuttosto cicciotelli. Buone le distanze ottenibili nel lancio, per via del buon peso in relazione alle ridotte dimensioni. Interessanti le ancorette montate, le VMC Sure Set Hooks, assolutamente innovative perché dotate di un braccio più lungo degli altri due, appositamente studiato per migliorare la ferrata e ridurre le possibilità di slamatura. Prodotto in 8 colorazioni, questo piccolo crank è adatto ai black bass e alle spigole su fondali di media profondità quando questi predatori sostano in prossimità del fondo.

 

Ondulanti Inkoo Vivid
Qualcuno li ritiene artificiali decisamente datati e comunque superati da esche più moderne, altri non andrebbero mai a pesca senza averne un paio nel gilet. I cucchiaini ondulanti dividono le simpatie degli spinner salati, ma indubbiamente continuano in molte situazioni a confermare la loro efficacia nei confronti di molti predatori nostrani, spigola in testa. Dalla Blue Fox arriva un ondulante piuttosto originale, l' Inkoo Vivid, prodotto in due misure da 7 e 9 cm per un peso di 12 e 18 grammi rispettivamente, e 6 colorazioni con finiture olografiche capaci di riflettere la luce anche in condizioni di scarsa luminosità. L'occhio è disegnato nella parte posteriore dell'ondulante, particolarità che abbiamo già visto in passato in qualche raro modello e che ci lascia sempre un po' perplessi. L'ancoretta è una VMC "Black Nickel" assicurata al corpo del cucchiaini con un doppio split ring.

 

 

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