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LE GRANDI LECCE DI "SU SICCU"
Tra fine ottobre e i primi di novembre 2002, il presidente ed i due nuovi e grintosi soci Stefano Pisu e Massimo Della Salda, sono andati alla ricerca delle grosse lecce nel porto di Cagliari, nella speranza del colpaccio. A dire il vero era stato l'ottimo Stefano, autentico esploratore dei moli di Cagliari e già soprannominato "serral killer" per le sue catture di pesci serra, a far scattare l'allarme "leccia": in attesa delle prime serie mareggiate autunnali per poter proficuamente pescare dalla scogliera, una domenica mattina si era recato al porticciolo di "Su Siccu" e qui aveva avuto il primo incontro con il carangide. Il bestione, affrontato con la solita attrezzatura da spinning medio e con lenza inadeguata all'occasione, non aveva avuto problemi a chiudere il combattimento in suo favore in pochi minuti. Il giorno seguente Stefano era tornato con filo più robusto e tanta voglia di vendetta e il suo popper, sapientemente lanciato e recuperato, aveva colpito ancora. Un'altra leccia di circa 15 kg, questa volta avvicinata a pochi metri dopo un combattimento di quasi 45 minuti, ma la sfortuna vuole che il nodo ceda proprio mentre l'amico sta aspettando il momento giusto per raffiarla. Altro bestione ed altro popper che se ne va!
Non c'è due senza tre, naturalmente. E così qualche giorno dopo, nel primo pomeriggio, tocca a Claudio Saba perdere la terza leccia nello stesso posto. Il Maria Pop Queen da un'oncia, lanciato davanti a una mangianza, viene ingoiato dal solito leccione di turno che dopo un avvio morbido si porta via tranquillamente quasi 200 metri di lenza da 40 libbre. Il presidente riesce solo a rallentare la sua potente fuga per cinque minuti, poi la consapevolezza che il filo in bobina è quasi finito e, soprattutto, l'arrivo di un peschereccio che entrando in porto punta dritto verso la sua lenza, lo costringono a forzare il combattimento con ovvia conseguente rottura del filo.![]()
La domenica successiva Stefano rispolvera la canna e il mulinello da surf casting, filo 0,45 da 50 libbre in bobina doppiato per 1,80 mt, popper Yo Zuri Hydro Tiger da 43 grammi. Forse non sarà lo spinning più ortodosso ma funziona: la splendida leccia da oltre 11 kg che vedete qui accanto è il risultato, e nonostante l'attrezzatura pesante ha impegnato comunque Stefano per oltre mezz'ora. Dopo qualche giorno, è la volta di Massimo il quale ha rinforzato la lenza in bobina ma ha mantenuto l'attrezzatura da spinning e pesca con canna da mt 2,70 e potenza fino a 40 grammi. Dopo due ore di inutili lanci abbocca una bella leccia che per venti minuti si difende con onore; Massimo gioca sapientemente con la frizione e la preda arriva a terra stremata. Una piccola folla ha assistito al combattimento e si complimenta con il pescatore, è una bella preda da circa 8 kg e Massimo decide di rilasciarla. Slama con delicatezza il popper e dopo alcune veloci foto di rito entra in acqua con gli stivaloni per ossigenare il pesce, sotto gli occhi degli spettatori allibiti: Ma perchè fa cosi? I'ttè, maccu? Se non gli piace il pesce lo dia a me!
Ci vogliono alcuni minuti perchè la leccia si riprenda, tutti osservano la scena in silenzio, poi comincia a muoversi, Massimo la lascia andare e lei scompare velocemente con un colpo di pinna. L'applauso della piccola folla è spontaneo, ed è un momento davvero bello e toccante.