NEWS
SPIGOLE AL POETTO
La spiaggia dei centomila
Nove chilometri di sabbia interrotta solo dagli stabilimenti balneari, irrinunciabile sfogo per i cagliaritani nei mesi caldi ma anche formidabile palestra per i pescatori tutto l'anno, anche se spesso ingiustamente snobbata da molti di noi, convinti troppo spesso che le probabilità di pesca aumentino con il numero di km macinati in macchina. E invece l'abbiamo sotto casa, e in alcune situazioni si è dimostrata più produttiva di molti spot più lontani. Lo scorso anno il Poetto è stato protagonista assoluto delle chiacchiere cagliaritane, a causa dei lavori di ripascimento che tante polemiche hanno scatenato e che hanno certamente modificato non solo la morfologia di parte del litorale, ma anche il delicato ecosistema sotto la superficie del mare. In meglio o in peggio è difficile dirlo, certo dopo i grossi e numerosi dentici catturati la scorsa primavera nella zona di prelievo della sabbia, al largo del Poetto, con l'inverno sono arrivate a riva le spigole, in quantità mai viste negli ultimi anni, e questo sembrerebbe dar ragione a chi sostiene che il ripascimento è stato positivo per i pescatori, oltre che per i cercatori di conchiglie. Secondo me è ancora presto per esprimere valutazioni attendibili, le variabili sono tali e tante che si rischia di andare a sensazione piuttosto che basarsi su dati oggettivi; certo può far pensare il fatto che le zone più produttive per gli spinner siano state proprio quelle interessate al ripascimento, ma questo può essere spiegato, in parte, con la maggior torbidità dell'acqua che, come sappiamo, è elemento fondamentale nella pesca della spigola con gli artificiali.
![]()
Arrivano le spigole
La notizia si è diffusa rapidamente nell'ambiente, nonostante il consueto riserbo e la paura di rivelare i segreti tipica dei pescatori, che ovviamente non ha fermato il tam-tam di notizie provenienti dal Poetto. Si sarebbe trattato, comunque, di segreti di Pulcinella, troppo evidenti infatti i tentativi dei pescatori di vario tipo, in particolare di quelli che pescano col divergente o "barchino", le cui fatiche non potevano passare inosservate.
Puntualissimi al cambio di stagione, i nobili serranidi sono arrivati in gran numero nei primissimi giorni dell'inverno, più rispettosi del calendario che delle temperature, considerato il clima ancora tiepido di fine dicembre. E i pescatori cagliaritani si sono attrezzati per insidiare la "regina", sia con le esche naturali (muggine vivo, anguillina, bibi, ecc..) che con esche artificiali. Relativamente a queste ultime, da segnalare il buon traffico di divergenti che spesso ha dato vita a situazioni paradossali nel fine settimana, come è capitato a un nostro amico il quale, arrivato in spiaggia col suo "barchino", si è sentito dire qualcosa del tipo: ci siamo già noi, cambia aria! Nessun problema invece per gli spinner, il cui numero relativamente ridotto e la tecnica "dinamica" hanno consentito facili spostamenti e repentini cambi di zona, talvolta necessari per non sgomitare con altri pescatori. Ottime, e spesso di buona taglia, le catture effettuate con le varie tecniche nell'ultima decade di dicembre, favorite spesso dalle condizioni del mare e dal vento di scirocco, mentre con l'inizio del nuovo anno le prede sono diminuite a causa del maestrale insistente..