ARTICOLI E RACCONTI
SERRA A SORPRESA
di Claudio Saba - Gennaio 2007
E' il venerdì prima di Natale, e come quasi tutti i venerdì a fine mattinata Luca si affaccia alla porta del mio ufficio per commentare la situazione meteorologica ed eventualmente programmare il fine settimana piscatorio. Non ho ancora avuto modo di controllare i soliti siti meteo su internet ma capisco dalla sua espressione non proprio soddisfatta che le prospettive non sono delle migliori. "Hai visto il SAR?" mi chiede con aria di chi ha ricevuto una multa per eccesso di velocità. Apro al volo il sito del Servizio Agrometeorologico Regionale e dopo qualche rapido clic tra il bollettino del mare e le previsioni nelle varie zone scopro la causa della sua preoccupazione. Grecale forte e mare forza 5 (con onde fino a 4 metri!) per tutto il giorno successivo e, quel che è peggio, piogge e temporali in tutta l'isola. Una veloce verifica su altri siti confermano le previsioni. La domenica precedente, Luca ha già avuto in regalo un bel diluvio che non gli ha consentito nemmeno di scendere dalla macchina a fare due lanci e naturalmente non ha molta voglia di ripetere l'esperienza. "Che si fa? Proviamo lo stesso?" mi fa con un mezzo sorriso che mi fa capire che, nonostante tutto, ha una voglia matta di andare a pesca. Per conto mio sono ottimista, il vento non è un problema, il grecale non è il mio vento preferito ma un posticino buono dovremmo trovarlo; per quanto riguarda la pioggia, beh .. non pioverà tutta la mattina, almeno spero. E poi, per me, saltare un sabato significa trascorrere un'altra settimana senza andare a pesca, il che non è accettabile a prescindere dalle condizioni atmosferiche. Quindi gli rispondo senza esitazione: "Certo che andiamo! Domani ti porto a spigole". La successiva discussione su quale zona battere è rapidissima, si va per esclusione. Scartiamo senza nemmeno pensarci la costa tra Cagliari e Capo Carbonara, che prende il vento da dietro; inutile provare anche sulla costa orientale, con quel mare è quasi impossibile trovare un punto riparato, stesso discorso per la parte occidentale del golfo. E' vero che cerchiamo sempre onde e schiuma, ma così è davvero troppo! Gli propongo di tentare un posticino nella costa sud occidentale dove non vado da moltissimo tempo e che non ho mai avuto modo di esplorare per bene, una scogliera bassa da spigole che dovrebbe essere abbastanza riparata dal grecale ma comunque, secondo le mie previsioni, un po' di mare dovrebbe prenderlo ugualmente. L'indomani ci incontriamo alle 6,15 e partiamo fiduciosi, Luca mi confessa di desiderare una bella spigola per la cena di Natale del giorno successivo, ma il nostro ottimismo viene subito smorzato da una pioggerellina insistente che ci accompagna per tutto il viaggio. Ovviamente siamo attrezzati alla bisogna, ma l'idea di pescare sotto l'acqua non ci fa certo cantare dalla gioia; sappiamo bene entrambi che anche se la pioggia è leggera e nonostante l'abbigliamento impermeabile non si resiste troppo a lungo e dopo un po' passa la voglia di lanciare. Osservo Luca che per tutto il percorso sembra in ansia, penso sia per le condizioni del tempo, solo alla fine del viaggio mi confesserà che era dovuto alla mia guida stile walkin' the dog! Le prime luci dell'alba ci fanno intravedere minacciosi nuvoloni che sembrano dirci: ma chi ve l'ha fatto fare? Quando arriviamo sul posto, però, Giove Pluvio ci comunica di stare, per questa volta, dalla nostra parte e la pioggia smette di colpo. Purtroppo, ci rendiamo anche conto che la zona scelta è fin troppo riparata dal vento e le onde arrivano eccessivamente smorzate, appena un po' di schiuma su una punta. Troppo poco, a mio avviso, per tentare la sorte; la spinta finale alle nostre decisioni ce la fornisce un sub che si prepara ad immergersi in quelle fredde acque. Sub e spinner non vanno d'accordo, torniamo indietro, vediamo se troviamo qualche punto buono. Ci spostiamo di qualche chilometro verso zone più esposte. Ormai c'è abbastanza luce e anche dalla strada ci accorgiamo subito che affrontare il mare diretto non è possibile; le onde sono molto alte e l'acqua è piuttosto sporca di alghe. Verifichiamo inutilmente due o tre spot, tutti nella medesima situazione, finché troviamo l'unico punto praticabile in una caletta più famosa per i pesci serra che non per le spigole. Scendiamo sulla scogliera e prepariamo velocemente le canne, mentre osserviamo il mare. Il moto ondoso è attenuato dal promontorio sulla nostra sinistra, ma c'è comunque una bella schiuma invitante, abbiamo perso un po' di tempo vagando qua e là ma ora siamo fiduciosi nonostante il cielo grigio di nubi sembri promettere nuovamente pioggia da un momento all'altro. Mentre Luca sonda una zona bassa con un minnow, io monto una nuovissima anguillina della Berkley studiata specificatamente per i serra ma che ritengo possa funzionare benissimo per le spigole. Purtroppo, dopo pochi lanci mi rendo conto che il forte vento laterale non mi consente di pescare al meglio con esche di questo tipo e ne avrò la conferma provando anche con popper e Walkin' the dog. Il vento gonfia la lenza facendomi perdere il contatto con l'artificiale, oltretutto la corrente è forte e quindi le uniche esche che si gestiscono bene sono i minnow. Mentre cambio artificiale, vedo Luca sulla mia sinistra che si sbraccia; con un classico segnale delle mani distanziate di qualche palmo mi fa capire che ha visto qualcosa. Quando mi avvicino mi racconta di aver avuto un attacco a vuoto, sotto i piedi, di qualcosa che gli era sembrata una spigola di taglia discreta. Continuiamo a lanciare spostandoci lungo la scogliera, anche se dopo poco è evidente che i punti buoni sono pochi oltre al fatto che la conformazione della costa non consente grandi spostamenti. Torniamo quindi nel punto dove Luca ha avuto il primo attacco, sono ormai le nove e il sole ogni tanto fa capolino tra le nuvole. Mentre recupero un Tight Slalom, quasi ipnotizzato dal rumore delle onde, il grido del mio compagno di pesca mi scuote dal torpore; è sulla mia destra con la Loomis piegata, il multifibre che punta dritto verso il basso. Evidentemente il pesce ha abboccato proprio a fine recupero, lo vedo in mezzo alla schiuma, si dibatte come un forsennato e capisco subito che non può essere una spigola. E infatti è un serra int
orno al chilo e mezzo, mollo la canna e mi avvicino per aiutare Luca a salpare il pesce; non ho nè raffio nè guadino, come al solito, normalmente non mi servono, ma con i serra non si sa mai. "Portamelo qui a sinistra", grido a Luca, ma il serra se ne va a destra e non collabora minimamente. Allora Luca decide di usare le maniere forti, chiude la frizione e lo tira su quasi di peso con l'aiuto di un'onda. Il pesce ora è all'asciutto ma con i "blues" non si è mai sicuri finché non sono ben distanti dall'acqua. E infatti, prima che riusciamo ad afferrarlo, il pesce salta, si slama e rotola sullo scoglio verso il mare; Luca lo blocca per un attimo con uno stivale, io rimango imbambolato, potrei acchiapparlo e invece rimango a guardarlo mentre con un'altra capriola finisce dritto in una pozza alla base della roccia. Qualche istante di smarrimento senza saper bene cosa fare e il pesce approfitta di un'onda per ritrovare la libertà. Guardo la faccia delusa di Luca e mi sento in colpa per non aver avuto la prontezza di spirito di far qualcosa di più. Gli dico per consolarlo: "Tecnicamente la cattura si considera valida ... e comunque adesso tiri su la sorella grande". Una volta tanto le mie parole sono profetiche perché dieci minuti dopo il suo Angel Kiss da 14 cm colpisce ancora. "CE L'HOOOOO!". Cribbio, questa volta non possiamo perderlo, mollo di nuovo la canna sopra una roccia al riparo dalle onde e mi porto vicino a Luca deciso anche a farmi la doccia pur di salpare il serra. Il quale, stranamente, non salta ma tira verso il basso, senza nemmeno portar via troppa lenza; non lo vedo ancora ma da' comunque l'impressione di essere un bel esemplare. "Questo è grosso", conferma Luca. Seguono attimi concitati in cui cerco di convincerlo a portare il pesce su uno scoglio a sinistra, più piatto e comodo, ma bisogna aggirare una roccia e Luca teme di sfregarvi sopra il trecciato. Decide allora di fare come per il primo, aspetta un onda e lo trascina sullo scoglio, ma questo è molto più pesante e come l'onda si ritira non riesce a fermarlo; però, prima di tornare in mare, il serra, che per fortuna questa volta è allamato bene, si blocca in una larga fessura tra la roccia e l'acqua. Questa volta non mi faccio sorprendere, prima che arrivi un'altra onda mi avvicino, lo prendo per le branchie e lo porto all'asciutto, mentre Luca si esibisce in un urlo liberatorio che fa sembrare Tarzan un dilettante.
Il serra negli ambienti naturali
Se fino a poche stagioni fa lo spinning ai serra si praticava con buone probabilità di cattura principalmente nelle acque portuali, salvo pochissime fortunate eccezioni, la diffusione continua di questo predatore nelle nostre acque ha permesso in queste ultime stagioni di incontrarlo con una certa facilità anche in ambienti naturali. Le zone dove ricercare i serra sono soprattutto le scogliere in prossimità delle spiagge e gli stessi litorali sabbiosi, meglio se piuttosto estesi, ancora meglio se in prossimità di foci d'acqua dolce. Insomma, si potrebbe dire le stesse zone della spigola, salvo che i serra preferiscono fondali più profondi e correnti più sostenute, quindi è più facile trovarli in spot più esposti e meno riparati rispetto al serranide. Le zone di caccia delle due specie sono, comunque, spesso in comune e anche la tecnica di pesca è simile. In questi ambienti, infatti, il pesce serra si cattura prevalentemente con mare mosso, condizione in cui sembra essere molto meno diffidente rispetto alle acque portuali, e con esche classiche come i minnow. Con mare poco mosso o in attenuazione sono ottimi come al solito popper e WTD. Per quanto riguarda il periodo, in genere i pesci serra compaiono a primavera inoltrata e si trattengono fino alla fine dell'autunno, ma in alcuni spot la loro presenza è stata segnalata anche nei periodi più freddi infatti sono stati catturati grossi esemplari anche in pieno l'inverno.